Ha preso il via la partnership tra il dottor Paolo Poli e i Centri Verrengia di Salerno. Il Dott. Paolo Poli, esperto in chirurgia dell’anca e del ginocchio, si è specializzato in Ortopedica e Traumatologia presso l’omonima Scuola di Specializzazione dell’Universita’ degli Studi di Firenze diretta dal Prof. Paolo Aglietti ed ha oltre venti anni di esperienza maturati al CTO di Firenze e al CESAT di Fucecchio (Fi). Lo specialista toscano effettuerà visite presso lo studio di Corso Garibaldi, 148. Il dottor Paolo Poli, nel sud Italia, riceverà soltanto a Salerno. Ciò testimonia l’importanza della nuova collaborazione attivata dai Centri Verrengia nell’ottica di offrire sul territorio consulti specialistici di elevata qualità, con professionisti in grado di proporre tecniche chirurgiche all’avanguardia. Un altro risultato importante ottenuto dal professore Domenico Verrengia e dal direttore commerciale Carmine Giordano.
Ho conosciuto i Centri Verrengia grazie a pazienti di Salerno che hanno richiesto le mie prestazioni nella loro regione. Tutti mi hanno indirizzato verso questa struttura – spiega il dottor Poli – Svolgo la mia attività per la maggior parte tra la Toscana e l’Emilia-Romagna, ma è una grande soddisfazione avere l’opportunità di fare visite a Salerno e ad avviare una partnership con Centri Verrengia, una realtà di eccellenza nella diagnostica clinica”.
Il dottor Poli rappresenta un riferimento nella chirurgia protesica dell’anca e del ginocchio. Per la chirurgia dell’anca oggi si utilizza una tecnica mini invasiva, che consiste nel risparmiare il più possibile tutti i tessuti, sia molli che ossei. Questo avviene praticando una incisione cutanea di circa sei centimetri, attraverso la quale è possibile impiantare una protesi di dimensioni limitate, la più piccola che l’anatomia locale consente. Viene così ripristinato perfettamente il centro di rotazione e la completa funzionalità anatomica dell’articolazione. La tecnica consente un recupero molto rapido, perché non è necessario applicare punti, drenaggi o cateteri vescicali, grazie anche alla speciale anestesia di breve durata, che esaurisce il suo effetto già quando il paziente torna in camera, rendendo possibile la normale deambulazione dopo appena un’ora dall’intervento. Inoltre grazie a questa tecnica innovativa, maturata dal dott. Poli dopo una lunga curva di apprendimento, sono state eliminate le trasfusioni intra e postoperatorie, oltre a ridurre in modo determinante la componente del dolore.
La tecnica viene utilizzata di preferenza perché consente di ripristinare un’anatomia praticamente normale, grazie anche alle procedure innovative di pianificazione preoperatoria oggi possibili con la tecnologia informatica. Viene infatti utilizzato un sistema digitale che permette di calcolare al millimetro il tipo di impianto da utilizzare, simulando un intervento al computer per poi successivamente riprodurlo in sala operatoria, in modo da minimizzare il rischio di eventuali errori.
Anche la chirurgia del ginocchio ha fatto grandi passi grazie alla tecnica mini invasiva.
Come per le protesi dell’anca, il paziente recupera totalmente ed è in piedi dopo poche ore – sottolinea lo specialista fiorentino – La necessità di riabilitazione è quasi del tutto eliminata, in quanto sono sufficienti due o tre esercizi che il paziente può praticare autonomamente, durante un periodo di degenza di tre giorni al massimo. L’intervento è possibile a tutte le età e non preclude ambizioni sportive, infatti esistono casi di pazienti che hanno gareggiato in maratone e Triathlon senza che la protesi ne limitasse le prestazioni atletiche.”